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Shortage di materie prime

Come già accaduto nel corso del 2015, il mercato odierno dei polimeri sta vivendo una situazione di shortage. Mentre in passato le cause dell’aumento dei prezzi erano per lo più di natura speculativa, oggi i motivi della carenza di plastiche vanno rintracciati in una catena di approvvigionamento messa in difficoltà da una serie concomitante di eventi . 

Non si parla solo di aumenti di prezzi. La difficoltà risiede proprio nell’approvvigionamento della materia prima: la preoccupazione dei trasformatori del mondo plastica è quella di non riuscire ad ottenere sufficiente materia prima per ottemperare agli impegni assunti, rischiando di dover ritardare in maniera considerevole le tempistiche di consegna del prodotto finito ai propri clienti.

E non si tratta in realtà solo di materie plastiche, ma sono tante le materie prime che sono coinvolte. Tra queste anche l’acciaio colpito bruscamente con aumenti di prezzi come non accadeva da diversi anni.

E il fenomeno si ripercuote sul mondo dell’imballaggio, anch’esso investito da questa tendenza, con prezzi in aumento dal 6 al 25 % a seconda che si tratti di barattoli in metallo o flaconi in plastica.

Ma quali sono i motivi della carenza di materie prime sul mercato europeo e sul mercato italiano?

aumento prezzo dei polimeri e della plastica

I motivi dello shortage

Le cause dello shortage sono riconducibili allo scontro tra la domanda in crescita esponenziale del mercato e un’offerta che, per cause di forza maggiore, non riesce a soddisfarla.

– La domanda

Analizzando la domanda, si riscontra un eccesso di richieste sulle materie prime da parte di grandi economie come India e Cina. Quest’ultima in particolare è stata la prima tra le grandi economie a ripartire dopo la crisi pandemica, a differenza di EU e USA che si stanno riprendendo con qualche mese di ritardo. La Cina ha fatto man bassa di materie prime, facendo schizzare alle stelle il prezzo di queste commodities. Ma anche Europa e Stati Uniti stanno pian piano facendo crescere la loro domanda di materie prime, ora che anche loro stanno ritrovando equilibrio nell’imperversare della pandemia.

– L’offerta

La crescita della domanda non viene accompagnata però prontamente dall’offerta. Sul lato dell’offerta infatti, si hanno diversi problemi nell’approvvigionamento della merce. In primis a causa dell’ondata di gelo che ha colpito gli USA provocando forti ritardi negli approvvigionamenti. La perturbazione artica di inizio 2021 ha provocato gravi danni alla produzione statunitense. Per citare un dato su tutti, si consideri che il polipropilene (PP) ha registrato uno stop di produzione nel 90 % degli impianti della potenza americana.

In secundis, sussiste anche una forte problematica di natura logistica. Nel corso della pandemia COVID, il sistema logistico mondiale si è movimentato in maniera confusa per rifornire picchi di domanda in varie parti del globo. Questo fenomeno ha provocato due conseguenze: da un lato, la forte domanda di servizi logistici ha fatto impennare i prezzi dei noli, con i trasporti che ora hanno un costo che impatta fortemente sul prezzo finale del prodotto; dall’altro ha reso difficile fornire un servizio puntuale e preciso, con i container dislocati in punti non strategici del globo che stanno provocando sempre più ritardi nelle consegne.

Quali sono allora i rischi?

Oltre alla crescita dei prezzi, il rischio principale è che, in assenza di materie prime, alcune imprese siano obbligate a ridurre drasticamente la produzione di prodotto finito. E questo può essere un grave danno, soprattutto per settori strategici e importanti come possono essere quello alimentare e quello farmaceutico. Si pensi banalmente all’impatto che si avrebbe su questi settori se gli imballaggi in plastica e in banda stagnata non fossero sufficienti per il fabbisogno produttivo delle aziende del food. I grossi player del mondo della plastica in Italia temono infatti ripercussioni drastiche:

“Temiamo fermi produttivi che sarebbero abbastanza drammatici in questo periodo per i clienti finali”

(AD Wainer Carbognani di FLO)

Si sta delineando un panorama anomalo, in cui il mercato finale aumenta la propria fiducia e aumentano i consumi, ma l’offerta non riesce a soddisfare la crescita della domanda.

Ecco un video riassuntivo sul tema della carenza delle materie prime a cura della RAI, con un intervento interessante di Sissi Bellomo del Sole 24 Ore: 

Sissi Bellomo, commodities correspondent al Sole 24 ore

Fonti:

https://www.plastmagazine.it/prezzi-polimeri-aumento-shortage/ (ultima visualizzazione 16/03/2021);

https://www.plastmagazine.it/shortage-di-materie-plastiche-prezzi-a-livelli-record/  (ultima visualizzazione 16/03/2021);

https://www.corriere.it/economia/professionisti/21_marzo_16/materie-prime-quotazioni-ascesa-l-allarme-imprese-italiane-produrre-costa-piu-063a7e84-8635-11eb-90f0-a248214a3d06.shtml (17/03/2021)

Ginepri P. (2021), Materia Assente, Produzioni a rischio politiche UE da rivedere? , Gazzetta di Parma, pp. 32-33 15/03/2021.

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